Instant Developer Cloud
Instant Developer Cloud — Note di rilascio

Versione 26.2.2_

Correzioni della versione 26.2.2

Instant Developer Agent8

Riconoscimento delle operazioni di annullamento dell'utente

Se si annullavano modifiche effettuate dal DevAgent tramite undo, redo, revert o reset, l'agente non ne era a conoscenza e poteva riapplicare silenziosamente le modifiche scartate. Ora l'agente viene informato dell'operazione e tratta lo stato corrente del progetto come quello voluto dall'utente.

Falso errore SQL nell'esecuzione di istruzioni DDL

Se il DevAgent eseguiva un'istruzione SQL senza result set (ad esempio ALTER TABLE o CREATE INDEX), veniva riportato un falso errore SQL anche se l'istruzione era stata eseguita correttamente sul database.

Importazione DDL: colonne timestamp convertite in varchar

Se si importava una tabella con colonne di tipo "timestamp" o "timestamp without time zone", il tipo veniva convertito erroneamente in varchar.

Modifiche strutturali a tabelle @readonly ignorate silenziosamente

Se si modificava la struttura di una tabella marcata @readonly nel DDL proiettato (tipo, lunghezza o nullable di una colonna, aggiunta o rimozione di colonne), la modifica veniva annullata alla ri-proiezione successiva. Ora viene emesso un warning che elenca le colonne non applicabili e indica come riallineare il modello.

Warning di stile su codice non modificato

I warning di stile e qualità venivano emessi anche per il codice preesistente non toccato dall'agente, che poteva quindi modificare parti del progetto estranee alla richiesta. Inoltre i cicli di correzione automatica potevano interrompersi prematuramente, lasciando il progetto in uno stato non compilabile.

Falso timeout dell'anteprima con screenshot abilitati

Se l'anteprima dell'applicazione veniva avviata con gli screenshot abilitati, l'attesa del consenso alla condivisione dello schermo poteva far scattare un falso errore "App preview timed out" anche quando l'applicazione stava per partire. Ora il messaggio distingue il consenso non concesso dal reale fallimento dell'avvio.

Filtri di visibilità aggirabili nelle query

Se la documentazione del database configurava clausole WHERE contenenti un OR, per la precedenza degli operatori SQL il filtro di visibilità poteva essere aggirato, estraendo tutte le righe della tabella.

Correzioni alla modifica delle applicazioni tramite codice

Per la riconciliazione delle modifiche fatte dal DevAgent tramite codice proiettato sono state apportate le seguenti correzioni:

  • Il binding dataSource delle DataMap annidate veniva azzerato durante la riconciliazione, lasciando vuota la sottolista dei dettagli a runtime.
  • L'importazione di foreign key da DDL poteva generare un riferimento orfano con conseguente errore di validazione.
  • La creazione contestuale di una proprietà e della colonna corrispondente poteva perdere una delle due modifiche.
  • La modifica di una risorsa e dell'applicazione nello stesso ciclo di riconciliazione non veniva gestita correttamente.
  • Le classi CSS create durante la riconciliazione lato server non venivano materializzate.
Elementi visuali1

Autocomplete: colonna valore errata in presenza di una colonna "code"

Se un autocomplete basato su documento aveva una colonna di visualizzazione chiamata "code", questa veniva scelta come colonna valore al posto della chiave primaria, salvando il codice visualizzato invece dell'identificatore. Ora la colonna valore viene determinata dalla chiave primaria dello schema; per forzare una colonna specifica è possibile nominarla "value".

Nota
Nelle applicazioni esistenti che facevano affidamento sul comportamento precedente (codice visualizzato come valore), il valore restituito dall'autocomplete cambia di conseguenza.
IDE2

Errore "Missing catch or finally after try" in debug

Se uno statement senza punto e virgola era seguito da una graffa di chiusura blocco su una nuova riga, la graffa veniva inglobata nella stessa formula e in debug poteva comparire l'errore "Missing catch or finally after try", attribuito a un metodo diverso da quello con il problema.

Commento in un array literal spezza la formula

Se un elemento di un array literal era commentato, il metodo non compilava in debug con l'errore "Unexpected token ';'", perché lo statement veniva spezzato in due formule distinte.

Shadow1

Evento onClick sulle icone non funzionante

Se si impostava un evento onClick direttamente su una icona ShaIcon, il click non veniva rilevato perché l'icona era considerata decorativa e lasciava passare il click al contenitore.

Nota
Nelle applicazioni esistenti in cui un'icona aveva un evento onClick (finora ignorato) e il click era gestito dall'elemento contenitore, ora al click sull'icona viene eseguito l'evento dell'icona stessa.
Sicurezza1

Correzioni di sicurezza

Sono state corrette alcune vulnerabilità di sicurezza dell'IDE e del server che potevano manifestarsi in casi particolari: possibilità di SQL injection e di XSS in scenari specifici, esposizione di informazioni di configurazione e registrazione di cloud connector senza autenticazione. Per motivi di sicurezza i dettagli tecnici non vengono divulgati.

Note di rilascio di versioni precedenti

Di seguito la lista delle note di rilascio delle ultime tre versioni di Instant Developer Cloud.

VERSIONE 26.2VERSIONE 26.1VERSIONE 26.0
Versione 26.216/06/26Versione 26.112/05/26Versione 26.015/04/26
Versione 26.2.123/06/26Versione 26.1.118/05/26Versione 26.0.118/05/26
Versione 26.1.227/05/26